L'automobile di Ken Falco

Ultimo aggiornamento il 29/04/18 Correzioni al testo.

Ringrazio Cristiano Ponzetti per avermi fornito le immagini del motore V3.
Tanti ringraziamenti anche a Federico Mattioli per le immagini del motore V2 e V4

L'automobile:

clicca per la versione a 1280*1024

Tra parentesi i nomi originali
Nome: Hayabusa Special, dalla serie televisiva "Falco il superbolide" (Machine Hayabusa). Toei Animation.
Anno: 1976
Autori: Mikiya Mochizuki
Lunghezza: Non dichiarata
Pilota: Ken Falco (Ken Hayabusa)
Attivazione: E' un'automobile normale e quindi non presenta stranezze da questo punto di vista.
Guida: Tradizionale con cambio manuale (nel mio modello sostituito dal cambio al volante).
Materiale: Non dichiarato, si presume leghe metalliche classiche.
Armi: Nessuna, è solo un auto da corsa, molto veloce ma comunque solo un auto.
Veicoli: L'Hayabusa è affiancata in gara dalle altre auto della scuderia Sayonji. Il nome delle altre auto è quello del loro pilota e sono associate ai numeri da 2 a 5.
Amici: Sayonji (proprietario dell'omonima scuderia), Mutzu, Kamikaze, Gatetzu, Yamato (pilota e meccanico), Sakura.
Nemici: la Black Shadow guidata da Hajaba Mobildick, Barone Nero (il vice), Mephist (meccanico della Blackshadow).
Note: Col passare degli anni i ricordi dei cartoni si affievoliscono, la trama si dimentica, i personaggi minori scompaiono, ma qualcosa di ogni cartone rimane.
Nel mio caso della serie Ken Falco ricordavo ancora i motori intercambiabili, così potenti da sembrare più una minaccia che un vantaggio per il pilota. E ricordavo il casco del pilota con la visiera da falco, il Big Garry lo strano veicolo che trasporta le macchine della scuderia sulla pista. Ma soprattutto ricordavo la mitica Hayabusa (vuol dire Falco in giapponese) la sua forma particolare con l'abitacolo separato dal resto dell'auto e la sua linea aggressiva.
La serie di Ken Falco è stata una delle mie favorite di sempre, benchè orientato sui robot questo cartone aveva un fascino particolare per me che non riuscivo a spiegarmi. Quando realizzai questo modello girava voce che ci fosse lo zampino di Go Nagai nella sua realizzazione. Dopo un po' di anni questa cosa sembra essere scomparsa dalla wikipedia e da internet. Forse una fake news o una traduzione errata.


Il modello:

Modellazione: Prima di parlare degli aspetti tecnici devo favi notare subito una cosa importantissima: il mio modello non è identico all'originale. E' una mia reinterpretazione della vera Hayabusa. E' per questo che l'ho chiamata "ver.gs" (versione Gianni Soldati). Era mia intenzione dare all'Hayabusa una aspetto più consono alle macchine sportive di oggi, in particolare alle Formula1. Le differenze si notano soprattutto nell'interno dell'abitacolo completamente diverso da quello originale. E' stata un'esigenza dettata dal fatto che non è proprio possibile costruire un abitacolo come quello che appare nel cartone. Non c'è lo spazio fisico per stare seduti com'è seduto Ken Falco nel cartone.
Sono molto fiero di questo modello, anche se tecnicamente parlando è abbastanza semplice da fare perchè si può scomporre l'auto in parti distinte e lavorarci separatamente.
Lo scafo centrale è stato modellato interamente con una sola subpatch in modo da creare sempre curve continue senza interruzioni evidenti.

Cosa manca: Il cruscotto e altri dettagli sul volante. Avrei voluto terminarli prima di mettere il modello in rete ma richiedono parecchio lavoro e volevo farvi vedere subito l'auto! E' mia intenzione modellare tutti i motori dell'Hayabusa in futuro.
Note: Tutta la fatica in questo modello è consistita nello studio delle textures. Ho provato a ricreare ogni superficie immaginabile, carrozzeria lucida, plastica lucida, fibra di carbonio, vetri dei fari, metallo surriscaldato, metallo bruciato, acciaio graffiato, gomma, metallo unto, ecc. ecc.
Il problema più grande: La difficolta maggiore è consistita nel creare una texture perfetta per lo scafo centrale (mi riferisco alla parte rossa con gli occhi). Lo scafo è infatti una subpatch e quindi le texture vengono sempre distorte, per fortuna Deeppaint mi è venuto incontro riducendo la distorsione (non completamente purtroppo).


I motori:
La caratteristica fondamentale dell'Hayabusa era quella di poter cambiare motore a seconda delle esigenze. I motori si chiamavano, V1, V2 e così via a seconda del numero di turbine.
Queste le caratteristiche dei motori (tratte da:http://www.listacartoni.it/index.asp):
V1: dispositivo frenante a reazione.
V2: permetteva alla macchina di volare.
V3: il motore più potente mai creato...emetteva una caratteristica fiamma verde.
V4: permetteva di affrontare le curve più difficili a velocità elevatissime.
V5: riunisce le caratteristiche dei 4 motori precedenti.

Le gomme:
Mi soffermo sulle gomme e sui cerchioni solo perchè ho perso molto tempo nella loro creazione ma poi nei render si vedono poco. Volevo ottenere dei pneumatici realistici usando soltanto texture, senza modellare il battistrada e ci sono riuscito. Naturalmente la scolpitura è molto lieve ma con il solo bump non si può ottenere di meglio. Dietro la ruota si intravede il disco dei freni, ho studiato molte immagini che avevo sulle riviste di modellismo per capire come si deposita lo sporco e come si deteriorano questi elementi. La cura posta in questi dettagli è dovuta al fatto che voglio riutilizzare queste parti in tutte le mie prossime auto per velocizzarne la creazione.

Immagini dell'originale
Una piccola rassegna di immagini dell'auto come appare nel cartone animato e sulla copertina del 45 giri. Come potete vedere le linee dell'auto sono molto anni '80. Grandi curve, prese d'aria schematiche, grandi fari circolari e un gran proliferare di ali e alette. Nella prima immagine si nota il motore V4.
In tutte le altre si vede sempre il motore V1.

Animazioni:
Hayabusa Special
Dire che sono fiero di questo filmato è dire poco!
Ho prestato attenzione a tutto, titoli di testa e di coda, sincronizzazione con la musica, scelta delle inquadrature. La musica è una versione heavy metal della sigla originale giapponese cantata dagli Animetal.
Qualche dato: dimensione file 7,88mb, dimensione video 640*480, compressione divx511, audio mp3, durata 47secondi.

Gallery:
Pavimento a scacchi (15/03/04)
L'idea per questa immagine viene da una delle scene della sigla del cartone (vedi immagine da destra). Niente di particolare da dire, è molto semplice da fare.

Scena del ponte(13/03/04)
Un'altra immagine dell'Hayabusa sul ponte, proprio come quella grande in alto nella pagina. Questa scena è stata ottenuta usando Overcaster come luci di riempimento e una distant light giallastra per il sole. La profondità di campo è stata ricreata in Photoshop unendo due render distinti, uno con il solo ponte e l'ombra dell'auto e uno con la sola auto.

Copyright Gianni Soldati. E' vietata la riproduzione, anche  solo in parte, di queste pagine senza l'autorizzazione dell'autore.  
Tutti i marchi citati in queste pagine sono copyrights dei rispettivi proprietari.